La sinapsi artificiale consentirà la creazione di computer simili al cervello

Il cervello umano è ancora il processore organico più potente. Non sorprende che i creatori di intelligenza artificiale lo utilizzino come esempio. Le reti neurali che creano percepiscono le informazioni in un modo molto simile. Ora gli scienziati della Stanford University hanno fatto un ulteriore passo avanti sviluppando una sinapsi artificiale organica, un collegamento tra due neuroni vicini.

L'intelligenza artificiale basata su reti neurali è già in grado di classificare immagini e suoni, giocare a scacchi e altri giochi intellettuali alla pari con gli esseri umani, creare opere d'arte e guidare un'auto. Il problema principale con i sistemi software intelligenti è che consumano molta energia.

Gli scienziati di Stanford sono riusciti a creare una sinapsi artificiale che imita il processo di elaborazione e archiviazione simultanea delle informazioni. Una sinapsi artificiale costruita sulla base di una batteria funziona come un transistor. Il dispositivo è costituito da due pellicole sottili e tre elettrodi, in cui l'acqua salata è l'elettrolita tra di loro. I segnali elettrici vengono trasmessi tra due di essi e un segnale di controllo viene applicato al terzo.

Mentre i transistor convenzionali hanno solo due stati, una sinapsi artificiale è in grado di accettare fino a 500 diversi stati programmati, il che aumenta esponenzialmente la potenza di elaborazione.

Quando si passa da uno stato all'altro, parte dell'energia viene presa in prestito da sistemi adiacenti, riducendo così in modo significativo il consumo. Tuttavia, una sinapsi artificiale utilizza ancora 10.000 volte più energia di una organica. Anche così, i risultati della ricerca rappresentano un passo nella giusta direzione, che consentirà la creazione di dispositivi informatici di nuova generazione in futuro.