La ricerca mostra come la dipendenza da smartphone altera le funzioni cerebrali

Non è un segreto che milioni di utenti di smartphone non possano farne a meno anche per diverse ore. Un recente studio condotto dagli scienziati dell'Università di Seoul guidati dal Professore di Neuroradiologia Hyun Suk Seo ha dimostrato che l'uso prolungato del gadget porta a uno squilibrio chimico nel cervello. Gli scienziati hanno utilizzato la spettroscopia di risonanza magnetica (MRS) per studiare le reazioni chimiche nel cervello degli adolescenti che non si separano dai loro smartphone.

Sono stati esaminati due gruppi, che possono essere definiti condizionatamente "dipendenti dallo smartphone" e "sani", 9 uomini e 10 donne (età media 15, 5 anni) ciascuno.

Test standardizzati hanno aiutato gli scienziati a determinare quanto sia grave la dipendenza da smartphone e come influenzi la vita quotidiana dei loro proprietari, dalla comunicazione al sonno.

È stato riscontrato che gli adolescenti "dipendenti da smartphone" sono più inclini a depressione, ansia, disturbi del sonno e maggiore impulsività. La MRS ha misurato i livelli di acido gamma-amminobutirrico (GABA), un neurotrasmettitore che rallenta i segnali cerebrali, e di glutammina, che eccita i neuroni.

Gli studi hanno dimostrato che il rapporto tra queste sostanze negli adolescenti dipendenti è più alto che in quelli sani. Livelli elevati di GABA causano sonnolenza e ansia e uno squilibrio in generale porta a una diminuzione della capacità di elaborare le informazioni.