Gli scienziati hanno potuto studiare per la prima volta il "volante" del nostro corpo sotto carico

Scienziati dell'Università di Portsmouth (Gran Bretagna) sono stati per la prima volta in grado di utilizzare la tecnica della visualizzazione tridimensionale del lavoro articolare a pieno carico negli esseri umani senza interferire con il corpo. Il metodo non è invasivo e non richiede l'utilizzo di alcun sensore. L'oggetto dello studio è stata la parte più complessa del piede: l'articolazione sottotalare, spesso chiamata "volante" del nostro corpo.

L'articolazione subtalare si trova sotto la caviglia ed è composta da due ossa: il calcagno e l'astragalo, collegati da legamenti. È responsabile dei movimenti degli arti, come la torsione della caviglia, e fornisce rigidità, ad esempio, quando si corre o si spinge un oggetto. Fino ad ora, gli scienziati non sono stati in grado di considerare e studiare il lavoro dell'articolazione nella posizione eretta di una persona, quando l'articolazione rappresenta l'intero peso del suo corpo.

La visualizzazione è stata ottenuta utilizzando la tomografia computerizzata (TC) e la "correlazione del volume digitale", in cui diverse immagini vengono combinate per ottenere un insieme comune di modelli e il loro movimento. Per la prima volta, i medici hanno potuto vedere il lavoro dell'articolazione praticamente in tempo reale e in tutti i dettagli. La tecnologia è stata testata su un numero di volontari e ha dato risultati incoraggianti: tutti i difetti e le deviazioni sono facili da rilevare, stabilire una relazione tra loro, identificare le aree problematiche e i metodi per influenzarle.

I problemi dell'articolazione sottotalare sono tradizionalmente sottovalutati, sebbene per le persone anziane, un caso avanzato è simile nel suo grado di effetto sul corpo a una grave malattia cardiaca. Non c'è dubbio sulla qualità della vita con caviglie e piedi doloranti. Ora c'è la possibilità che i medici saranno in grado di studiare l'area problematica in dettaglio e selezionare le migliori opzioni di trattamento.