I batteri anaerobici aiuteranno a produrre plastica senza una goccia di olio

Sebbene il nostro mondo oggi soffra di inquinamento da rifiuti di plastica, l'umanità non può rifiutare questa categoria di materiali. La maggior parte della plastica è a base di etilene, che viene estratto dal petrolio greggio e dal gas naturale, il che rappresenta un valido motivo per estrarre questa materia prima fossile. Tuttavia, una recente scoperta di scienziati americani potrebbe cambiare tutto: hanno imparato come ottenere etilene in grandi quantità dai batteri.

Gli scienziati hanno già conosciuto microrganismi il cui processo metabolico naturale si basa sull'assorbimento dello zolfo e il prodotto finale è l'etilene. Ma questi batteri sono aerobi, per la vita hanno bisogno di ossigeno puro, che in combinazione con l'etilene è una miscela molto esplosiva. Finché la colonia batterica è piccola, anche il rischio è minimo, ma la produzione industriale di etilene in questo modo è quasi garantita per portare al disastro.

I ricercatori della Ohio State University, coinvolti in questo compito, dopo una serie di ricerche, hanno inventato un batterio chiamato Rhodospirillum rubrum. È anaerobica, vive e produce etilene in un ambiente privo di ossigeno, che è stata una vera scoperta. Gli scienziati hanno analizzato attentamente le sue reazioni metaboliche e hanno scoperto che possono facilmente stimolare i batteri a produrre volumi inaspettatamente grandi di etilene.

Il processo di studio dell'applicazione pratica del Rhodospirillum rubrum è ancora in fase di esperimenti di laboratorio, ma gli scienziati stanno già parlando di un nuovo sistema enzimatico con un grande potenziale. Ottenere la plastica senza raffinare il petrolio è solo la fase iniziale, il futuro dell'industria chimica sta nell'utilizzo di sistemi biologici che ci permetteranno di processare in modo efficiente tutti i tipi di materie prime a nostra disposizione.